I magnifici 9:Paola Barbato

Sul sito Narnia.com ,continua la rassegna dei magnifici 9,impegnati nella realizzazione di un albo inedito di Dylan Dog per la 4 edizione di Narnia Fumetto. Qui di seguito l’intervista a Paola Barbato,direttamente tratta da narnia.com:
Nasce a Milano il 18 giugno 1971, e approda alla scrittura con una raccolta di racconti, mai pubblicati, che suscitano la curiosità di Mauro Marcheselli, curatore editoriale di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, che la inserisce nello staff dell’Indagatore dell’Incubo. L’esordio nel mondo di Dylan Dog avviene nel 1998 con l’albetto allegato allo Speciale n. 12, La Preda Umana, dal titolo Il Cavaliere di Sventura. Sulla serie regolare debutta invece l’anno successivo con Il Sonno della Ragione, numero 157, e nel corso degli anni totalizza una trentina di storie, alcune delle quali assolutamente fondamentali per l’universo narrativo dell’Indagatore. Il suo esordio in libreria, invece, avviene nel 2006 con il thriller Bilico, pubblicato da Rizzoli, seguito nel 2008 da Mani Nude, che ha vinto l’edizione 2008 del Premio Scerbanenco. Nello stesso anno pubblica il terzo numero della collana RomanzI a Fumetti Bonelli, Sighma, disegnato da Stefano Casini, e scrive il soggetto e collabora alla sceneggiatura di una fiction per Sky.
Paola Barbato è attiva anche nel sociale: è infatti presidente dell’associazione Mauro Emolo ONLUS che si occupa di persone affette da una malattia neurodegenerativa chiamata Corea di Huntington.
Paola Barbato sul web:

http://ilrolliodellanaconda.blogspot.com/

Dylan Dog a Narni: come ti sei rapportata con la storia di questo paese? Cosa ti ha affascinato?
Non ho ancora avuto la fortuna di visitare Narni dal vivo, ma ho visto molte fotografie e sono rimasta affascinata dalla varietà di cultura, leggende, vicende storiche di cui è intrisa. C’era materiale per fare ben più di un albetto di poche pagine…
Con quali disegnatori ti piacerebbe di più collaborare? Perché?
Sono curiosa per natura, quindi, da brava Eva, desidero tutti i frutti che non colsi. Dall’Agnol, per fare un nome, ma anche Di Giandomenico, o il bramatissimo Gianfelice. Ammetto che sono facile agli entusiasmi, però di gente brava ne vedo tanta in giro e mi chiedo sempre “Perchè no?”.
Cosa sogni di scrivere?
Mi piacerebbe poter scrivere almeno una volta un fumetto completamente fuori dai canoni. Sperimentale, se vogliamo. Un fumetto che assomigli a uno dei miei libri o uno dei miei racconti. Sono abbastanza visionaria da poterci riuscire…
Paola Barbato,Dylan Dog,Narnia

  • Share/Bookmark

I magnifici 9:Bruno Brindisi

Sul sito Narnafumetto.com dedicato alla manifestazione umbra Narnia fumetto dalla scorsa settimana, è iniziata la pubblicazione delle biografie, e delle mini-interviste, dei “magnifici 9 “ impegnati,proprio,per l’occasione nella realizzazione di un albo inedito di Dylan Dog. Qui di seguito l’intervista e la biografia di Bruno Brindisi direttamente tratta da Narniafumetto.com
Bruno Brindisi

Nato a Salerno il 3 giugno 1964, Bruno Brindisi è, insieme agli amici e colleghi Roberto De Angelis e Luigi Siniscalchi, fondatore della cosiddetta “scuola salernitana”. Pubblica i suoi primi lavori sulla rivista amatoriale Trumoon nel 1983. L’esordio professionale avviene nel 1986 con due storie realizzate per hobby, e in seguito vendute allo Studio Leonetti, che le pubblica su Boy Comics delle Edizioni Cioè. Disegna in seguito, dal 1988, alcune storie erotiche per Blue Press e per Ediperiodici, e collabora con la Acme sulle riviste Splatter, Mostri e Torpedo. Nel 1989 prende i primi contatti con Sergio Bonelli Editore, con varie prove per Nick Raider e Nathan Never ma esordisce solo nel 1990 per Dylan Dog, sul numero 51, Il Male. Per la Casa Editrice Universo, nel 1992, disegna Billiteri, su testi di Giuseppe De Nardo e per la Comic Art tre episodi di Bit Degeneration. Nello stesso anno, realizza anche l’episodio di Nick Raider comparso sul primo Almanacco del Giallo (1993), intitolato Occhio privato, su testi di Claudio Nizzi, mentre debutta nella serie regolare con l’albo numero 61, La lunga ombra, di nuovo su testi di Nizzi. Per Tex, firma lo Speciale del 2002. Nel 2005 realizza il primo numero della collana Brad Barron. Ha vinto numerosi premi, tra i quali si ricorda il Premio “Albertarelli” dell’A.N.A.F.I. nel 1993, Miglior Disegnatore, sempre da parte dell’A.N.A.F.I. nel 1995 e Miglior Disegnatore Realistico da Fumo di China nel 1997.
Bruno Brindisi sul web:http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Brindisi
Non sei mai stato ospite a Narnia Fumetto, anche se è almeno un anno che noi organizzatori ti inseguiamo! Cosa hai sentito dire di questa manifestazione? Cosa ti aspetti?
Un anno fa la manifestazione coincideva col mio matrimonio! Mi aspetto di incontrare un po’ di amici e di mangiare bene.
E da tanto che fai Dylan, recentemente è uscito anche un tuo volume della collana “Lezioni di Fumetto”: sarà banale, ma cosa ti senti di consigliare agli “aspiranti” autori di fumetti? Cosa è cambiato rispetto a quando tu hai iniziato?
Sono cambiate molte cose, il panorama editoriale è molto diverso, le possibilità sono minori e meno varie, ma il numero degli aspiranti è aumentato molto, il che permette ad alcuni editori di poter pagare poco i suoi collaboratori, non voglio usare la parola “sfruttare”, per la famosa legge della domanda e dell’offerta.Quindi, ora più che mai, il consiglio che posso dare è essere il più possibile eclettici, non fossilizzarsi su un solo genere, ricordarsi che fare fumetti è un lavoro a volte anche duro e non un passatempo, che il medium fumetto è un linguaggio che va amato e non un ripiego, e che se non c’è una passione così forte da compensare anni di gavetta, allora meglio lasciar perdere.
Progetti e sogni futuri?
Dylan, Dylan e ancora Dylan, farlo per altri vent’anni mi sembra già il miglior sogno che possa fare

  • Share/Bookmark