Il fumetto contro la Meloni
Il fumetto non solo diverte, ma può anche essere strumento di satira. Lo sa bene Alessio Spataro, vignettista che, nel suo ultimo libro, ha deciso di prendere di mira il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.
Non è tanto il fumetto fine a sè stesso, bensì probabilmente il titolo particolarmente offensivo a destare scalpore sia nel centro destra che nel centro sinistra; l’opera di Spataro si intitola, infatti, La ministronza e la copertina raffigura il ministro circondato da ragni e topi.
La satira significa da sempre irriverenza, lotta al potere attraverso il riso e se di questo si tratta non può essere giustificata anche se eccede e diviene insulto? Ci sono dei limiti nel far satira? Può un semplice fumetto denigrare la figura e le capacità di un politico?