Dead of Night Dylan Dog?

Nuove anticipazioni su Dead of Night il film ispirato al personaggio di Dylan Dog,l’indagatore dell’incubo nato da Tiziano Sclavi,uno dei più bei fumetti di casa Bonelli(uno dei più bei fumetti di tutti i tempi n.d.r)
E se il pensiero di tutti i fan alla notizia del film è stata“era ora”con le notizie e le anticipazioni che pian piano cominciano ad arrivare i “dylaniani” cominciano un po’ a storcere il
Dopo la spiacevole notizia che il personaggio di Dylan non avrà il volto di Rupert Everett,ma quella di Brandon Routh ne arrivano altre:
Lo scenario non sarà Londra ma New Orleans; Dylan non suona il clarinetto e non costruisce galeoni;A lanciare la pistola a Dylan(mi chiedo anche se ci sarà una pistola!)non ci sarà il fidato Groucho ma Marcus(?).
Aspettando altre notizie sul film,sperando che siano

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I Magnifici 9: 7/9 Riccardo Burchielli

Su Narniafumetti questa settimana il 7°dei magnifici 9: Riccardo Burchielli

Riccardo Burchielli nasce in Toscana il 27 febbraio 1975. Disegnatore indipendente, lavora come art-director presso un’agenzia pubblicitaria per poi decidere di dedicarsi al fumetto a tempo a seguito del successo ottenuto a seguito delle sue prove in John Doe. I suoi esordi come disegnatore risalgono a fine anni ’90, prima con una storia fuori serie di Desdy Metus, Chi ha ucciso Desdy Metus?, per la T.B.C. Presse nel 1996, e poi come collaboratore della Ediperiodici di Milano l’anno successivo. Nel 1998, realizza un numero speciale di Lenin seconda serie intitolato Ladri di cioccolata, su testi di Marco Innocenti per Marco Editore. Nel 2003 entra nello staff di John Doe, pubblicato per Editoriale Eura, di cui realizza tre storie (il numero 5, Io conosco John Doe, il numero 12, Morte di un piccolo Dio e il numero 24 che ne conclude la prima stagione, Il gioco di Morte).Nel 2004 per Titivillus realizza, in coppia con Simone Guglielmini e su testi di Claudio Altieri, la storia Churmo. Uomini di ventura. Nello stesso anno realizza anche, su testi di Lorenzo Bartoli, la storia in due parti Questioni d’onore per la serie Trapassati Inc., pubblicata su Skorpio nn. 46 e 47 e successivamente raccolta ne I Giganti dell’Avventura n. 62.Nel 2005 viene reclutato dall’editor Will Dennis nella scuderia Vertigo, ai disegni della serie DMZ, di cui è regular artist, su testi di Brian Wood. Su testi di Lorenzo Corti pubblica nel 2005 A casa dopo il lavoro, storia apparsa nell’antologia Killer Elite n. 0 per Bottero Edizioni e nel 2007 …dentro la bottiglia, in Mono n. 2 della Tunué. Tra 2006 e 2007 è parte dell’all-star team messo insieme da Roberto Recchioni per Garrett – Ucciderò ancora Billy the Kid, Edizioni BD, di cui Burchielli realizza un episodio del numero 1 e uno del numero 4. Nel 2008, insieme ad Ausonia e BKiss, Burchielli contribuisce a 08/01/2075 pubblicato da Leopoldo Bloom Editore.

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I Magnifici 9:6/9 Luigi Siniscalchi

Sul sito Narniafumetto continua l’appuntamento con i magnifici 9.Questa settimana il 6°:Luigi Siniscalchi


Luigi Siniscalchi nasce a Salerno il 24 gennaio 1971, si diploma presso il Liceo Artistico della città e inizia a lavorare, giovanissimo, per Giuliano Piccininno, in qualità di assistente alle pagine di Alan Ford della Max Bunker Press. L’esordio ufficiale avviene agli inchiostri di alcune tavole di Masters of the Universe. Nel 1989 realizza storie horror per Splatter e Mostri della Acme di Francesco Coniglio, per poi collaborare con Comic Art e Intrepido. Nel 1993 passa a Sergio Bonelli Editore come disegnatore di Dylan Dog, Martin Mystère e Nick Raider, per poi passare a Julia, della quale realizza tre albi e sulla miniserie Demian, ai disegni nel numero 2, La nave fantasma, e nel numero 8, Yakuza!. Attualmente è al lavoro su Magico Vento, di cui ha realizzato le matite dei numeri 106, Scontro finale,110, Le Cannibali, 115, Il sole sbarrato e 120, Nella terra dei tiranni.

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I MAGNIFICI 9/5- Maurizio Di Vincenzo

Continua L’appuntamento su Narnia.com con i Magnifici Nove.Questa voltà è il turno di Maurizio Di Vincenzo

Maurizio Di Vincenzo nasce a Teramo il 7 maggio 1958. Si diploma nel 1980 all’Accademia di Belle Arti. Le sue prime esperienze editoriali risalgono al 1978, quando illustra tre fiabe per la Giunti, ma comincia a lavorare come disegnatore professionista solo nel 1985 per la rivista L’Eternauta della Comic Art. Nel corso del 1986 collabora con Tilt, Boy Comics, Pupa, Fichissimo. A partire dal 1987 disegna anche per Skorpio, Lanciostory (Eura Editoriale) e L’Intrepido (Casa Editrice Universo).
Per Comic Art nel 1992 pubblica Udo di Acquascura, serie fantasy scritta da Peppe Ferrandino. Con Granata Press di Luigi Bernardi partecipa all’avventura di Nero, storica rivista per la quale realizza la storia La Chiesa trionfante, e, nel 1993, collabora alla serie de La Bionda, personaggio di Franco Saudelli. Disegna il numero 0 di Rivan Ryan ed entra poi nello staff di ESP, serie di Michelangelo La Neve per la quale realizza il numero 4, Voci lontane, e il numero 13, Il cavaliere infinito.
Di Vincenzo entra nello staff di Dylan Dog nel 1998, e disegna il numero 139, Hook l’implacabile, storia d’esordio del disegnatore su testi di Pasquale Ruju, il numero 158, Nato per uccidere (ancora Ruju ai testi), il numero 168, Il fiume dell’oblio (su testi stavolta di Michele Medda), e il numero 231, Nightmare tour (testi di Pasquale Ruju) oltre a una storia del Dylan Dog Gigante numero 7, Il terzo occhio (Testi di Gianfranco Manfredi), e il Dylan Dog Gigante numero 11, Horror Cult Movie (testi di Ruju). Ha contribuito anche a Magico Vento, inchiostrando le matite di Giuseppe Barbati per i numeri 60-73-78-95-102 della serie e a Demian, disegnandone l’ultimo numero. Per il mercato francese ha collaborato con gli Humanoides associes realizzando: “Rangaku”, su testi di Luca Enoch ,attualmente lavora per le edizioni Dupuis ed è all’opera su una storia in due volumi della serie “Secrets”su testi di Frank Giroud.
È docente alla Scuola Romana dei Fumetti.

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I MAGNIFICI 9/4: Carmine di Giandomenico

Sul sito Narnia.com un intervista al 4 dei magnifici 9:Carmine Di Giandomenico

Nato a Teramo il 13 aprile 1973, Carmine Di Giandomenico esordisce come disegnatore di fumetti nel 1994 disegnando la miniserie (di 4 numeri) Examen, scritta da Daniele Brolli per Phoenix Enterprise. L’opera che gli permette di farsi notare immediatamente da Marvel Italia, che gli commissiona, nel 1997, un numero della serie Conan, scritto da Chuck Dixon e pubblicato per il mercato spagnolo: La Espada Salvaje de Conan # 13 – El Ultimo Secreto de la Atlantida. È invece precedente, del 1995, la produzione Lovelorn Man #0, co-scritto con Cristian De Mattheis per Stylos Comics. Oltre ad avere collaborato come storyboard artist per la televisione e per il cinema (con i registi Martin Scorsese, Tsui Hark e Sergio Rubini), Di Giandomenico ha progettato e realizzato l’architettura per la città virtuale del sito ufficiale di Claudio Baglioni. Tra il 2000 e il 2001, per l’editore Montego pubblica Le Strabilianti Vicende di Giulio Maraviglia, Inventore,
miniserie di 3 scritta da Alessandro Bilotta con colori di Emiliano Colantoni. Il fumetto si aggiudica il premio Fumo di China come Miglior Personaggio dell’Anno 2001, ed è stato di recente ripubblicato da Free Books. Ancora in coppia con Bilotta, realizza il racconto breve Il Cantore dei Balocchi, apparso nel 2002 su Lexy Presenta numero 12 della Lexy, e inizia a lavorare alla saga distopica La Dottrina, in corso di pubblicazione (il primo volume risale al 2002) per conto di Magic Press e Gruppo Saldatori. Nel 2004 ha esordito come autore completo con l’opera in 2 parti Oudeis, rilettura in chiave cyber-fantasy del personaggio omerico di Ulisse, pubblicata da saldaPress. Nel 2007, dopo diverse collaborazioni con Marvel Comics per le testate What if… e Marvel Comics Presents, ha disegnato e scritto (in collaborazione con Zeb Wells) la miniserie Daredevil: Battlin’ Jack Murdock.

Non sei mai stato ospite a Narnia Fumetto, anche se è almeno un anno che noi organizzatori ti inseguiamo! Cosa hai sentito dire di questa manifestazione? Cosa ti aspetti?

Di narnia ne ho sempre sentito parlare Benissimo, soprattutto oltre che per la grande accoglienza dell’organizzazione, ma per il luogo scelto che è molto suggestivo.
Cosa mi aspetto? nulla, quando vado in un posto, non mi faccio mai l’idea di come possa essere l’evento.

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Narnia Fumetto 2009:La copertina

Sul sito Narnia,com un paio di giorni fa hanno dato un anticipazione;Sul sito hanno messo l’immagine di base per la copertina dell’albetto e per il manifesto di Narnia Fumetto 2009
Eccola qui:

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Pop Store

Domani Sabato 13 giugno, a Parma in via Bixio n 51 ci sarà l’inaugurazione del Pop Store.
Pop Store,è stato aperto da pochissimi giorni ma sicuramente diventerà un luogo di riferimento per tutti gli appassionati di comics, manga e pop culture
In occasione dell’inaugurazione i partecipanti potranno passare la giornata tra designer toys, fumetti,aperitivi sushi, e potranno incontrare ospiti e autori tra i quali grandi nomi del fumetto italiano come Tito Faraci(Topolino, Diabolik, Tex, Dylan Dog,Spiderman,Il cane Piero,e la trasposizione in fumetto di “Novecento” di Baricco )Pasquale Frisenda, (Ken Parker,Magico Vento,Tex),Andrea Mutti,(Casterman, Glenat)

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Peveragno Comics 2009

Nel corso della 52esima edizione della Sagra della Fragola ,presso il comune di Peveragno presso i locali di Casa Ambrosino, via Vittorio Bersezio 22,nei giorni 13e 14 giugno si terrà la ‘Peveragno Comics 2009‘, mostra sul fumetto che vedrà l’esposizione di tavole originali realizzate da alcuni dei più conosciuti autori italiani. Le tavole in mostra sono tratte dagli albi dei più famosi personaggi Italiani: Dylan Dog, Nathan Never, Martin Mystère, Brendon, Julia, Zagor, Tex (Sergio Bonelli Editore), Lazarus Ledd (Edizioni Star Comics), Mayapan (Vittorio Pavesio Productions). Nel corso della mostra,i visitatori potranno ammirare in oltre i lavori di Corrado Roi, Nicola Mari, Luigi Piccatto, Cristiano Spadavecchia, Michele Cropera, Stefano Casini, Angelo Stano, Gallieno Ferri, Franco Donatelli ed altri ancora La manifestazione di quest’anno ,inoltre,prevede due importanti novità: La prima è la collaborazione con la casa editrice Vittorio Pavesio Productions,che per l’occasione sarà presente ,anche, con uno proprio stand;la seconda la presenza di Joseph Vig (ovvero,Giuseppe Viglioglia, disegnatore di Mister No, Brendon ed autore della serie Mayapan)..
L’iniziativa è resa possibile grazie all’intensa attività della Consulta Giovani del Comune di Peveragno.

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I magnifici 9:Paola Barbato

Sul sito Narnia.com ,continua la rassegna dei magnifici 9,impegnati nella realizzazione di un albo inedito di Dylan Dog per la 4 edizione di Narnia Fumetto. Qui di seguito l’intervista a Paola Barbato,direttamente tratta da narnia.com:
Nasce a Milano il 18 giugno 1971, e approda alla scrittura con una raccolta di racconti, mai pubblicati, che suscitano la curiosità di Mauro Marcheselli, curatore editoriale di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, che la inserisce nello staff dell’Indagatore dell’Incubo. L’esordio nel mondo di Dylan Dog avviene nel 1998 con l’albetto allegato allo Speciale n. 12, La Preda Umana, dal titolo Il Cavaliere di Sventura. Sulla serie regolare debutta invece l’anno successivo con Il Sonno della Ragione, numero 157, e nel corso degli anni totalizza una trentina di storie, alcune delle quali assolutamente fondamentali per l’universo narrativo dell’Indagatore. Il suo esordio in libreria, invece, avviene nel 2006 con il thriller Bilico, pubblicato da Rizzoli, seguito nel 2008 da Mani Nude, che ha vinto l’edizione 2008 del Premio Scerbanenco. Nello stesso anno pubblica il terzo numero della collana RomanzI a Fumetti Bonelli, Sighma, disegnato da Stefano Casini, e scrive il soggetto e collabora alla sceneggiatura di una fiction per Sky.
Paola Barbato è attiva anche nel sociale: è infatti presidente dell’associazione Mauro Emolo ONLUS che si occupa di persone affette da una malattia neurodegenerativa chiamata Corea di Huntington.
Paola Barbato sul web:

http://ilrolliodellanaconda.blogspot.com/

Dylan Dog a Narni: come ti sei rapportata con la storia di questo paese? Cosa ti ha affascinato?
Non ho ancora avuto la fortuna di visitare Narni dal vivo, ma ho visto molte fotografie e sono rimasta affascinata dalla varietà di cultura, leggende, vicende storiche di cui è intrisa. C’era materiale per fare ben più di un albetto di poche pagine…
Con quali disegnatori ti piacerebbe di più collaborare? Perché?
Sono curiosa per natura, quindi, da brava Eva, desidero tutti i frutti che non colsi. Dall’Agnol, per fare un nome, ma anche Di Giandomenico, o il bramatissimo Gianfelice. Ammetto che sono facile agli entusiasmi, però di gente brava ne vedo tanta in giro e mi chiedo sempre “Perchè no?”.
Cosa sogni di scrivere?
Mi piacerebbe poter scrivere almeno una volta un fumetto completamente fuori dai canoni. Sperimentale, se vogliamo. Un fumetto che assomigli a uno dei miei libri o uno dei miei racconti. Sono abbastanza visionaria da poterci riuscire…
Paola Barbato,Dylan Dog,Narnia

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I magnifici 9:Bruno Brindisi

Sul sito Narnafumetto.com dedicato alla manifestazione umbra Narnia fumetto dalla scorsa settimana, è iniziata la pubblicazione delle biografie, e delle mini-interviste, dei “magnifici 9 “ impegnati,proprio,per l’occasione nella realizzazione di un albo inedito di Dylan Dog. Qui di seguito l’intervista e la biografia di Bruno Brindisi direttamente tratta da Narniafumetto.com
Bruno Brindisi

Nato a Salerno il 3 giugno 1964, Bruno Brindisi è, insieme agli amici e colleghi Roberto De Angelis e Luigi Siniscalchi, fondatore della cosiddetta “scuola salernitana”. Pubblica i suoi primi lavori sulla rivista amatoriale Trumoon nel 1983. L’esordio professionale avviene nel 1986 con due storie realizzate per hobby, e in seguito vendute allo Studio Leonetti, che le pubblica su Boy Comics delle Edizioni Cioè. Disegna in seguito, dal 1988, alcune storie erotiche per Blue Press e per Ediperiodici, e collabora con la Acme sulle riviste Splatter, Mostri e Torpedo. Nel 1989 prende i primi contatti con Sergio Bonelli Editore, con varie prove per Nick Raider e Nathan Never ma esordisce solo nel 1990 per Dylan Dog, sul numero 51, Il Male. Per la Casa Editrice Universo, nel 1992, disegna Billiteri, su testi di Giuseppe De Nardo e per la Comic Art tre episodi di Bit Degeneration. Nello stesso anno, realizza anche l’episodio di Nick Raider comparso sul primo Almanacco del Giallo (1993), intitolato Occhio privato, su testi di Claudio Nizzi, mentre debutta nella serie regolare con l’albo numero 61, La lunga ombra, di nuovo su testi di Nizzi. Per Tex, firma lo Speciale del 2002. Nel 2005 realizza il primo numero della collana Brad Barron. Ha vinto numerosi premi, tra i quali si ricorda il Premio “Albertarelli” dell’A.N.A.F.I. nel 1993, Miglior Disegnatore, sempre da parte dell’A.N.A.F.I. nel 1995 e Miglior Disegnatore Realistico da Fumo di China nel 1997.
Bruno Brindisi sul web:http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Brindisi
Non sei mai stato ospite a Narnia Fumetto, anche se è almeno un anno che noi organizzatori ti inseguiamo! Cosa hai sentito dire di questa manifestazione? Cosa ti aspetti?
Un anno fa la manifestazione coincideva col mio matrimonio! Mi aspetto di incontrare un po’ di amici e di mangiare bene.
E da tanto che fai Dylan, recentemente è uscito anche un tuo volume della collana “Lezioni di Fumetto”: sarà banale, ma cosa ti senti di consigliare agli “aspiranti” autori di fumetti? Cosa è cambiato rispetto a quando tu hai iniziato?
Sono cambiate molte cose, il panorama editoriale è molto diverso, le possibilità sono minori e meno varie, ma il numero degli aspiranti è aumentato molto, il che permette ad alcuni editori di poter pagare poco i suoi collaboratori, non voglio usare la parola “sfruttare”, per la famosa legge della domanda e dell’offerta.Quindi, ora più che mai, il consiglio che posso dare è essere il più possibile eclettici, non fossilizzarsi su un solo genere, ricordarsi che fare fumetti è un lavoro a volte anche duro e non un passatempo, che il medium fumetto è un linguaggio che va amato e non un ripiego, e che se non c’è una passione così forte da compensare anni di gavetta, allora meglio lasciar perdere.
Progetti e sogni futuri?
Dylan, Dylan e ancora Dylan, farlo per altri vent’anni mi sembra già il miglior sogno che possa fare

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