Per Biancaneve Walt Disney ha rischiato la bancarotta

Biancaneve e i sette nani

Biancaneve e i sette nani

Varie generazioni di bambini, compreso chi è adulto oggi, è cresciuto ascoltando le fiabe di Walt Disney che hanno permesso nel corso dell’infanzia di poter sognare il mondo fantastico che viene raccontato in queste storie dove, pur tra qualche difficoltà, i protagonisti riescono comunque a essere felici. Proprio per questo motivo in questi giorni di festa Raiuno ha deciso di introdurre nella programmazione la messa in onda di alcune tra le più amate fiabe e così dopo l’appuntamento con “Cenerentola” e “La bella addormentata nel bosco” la sera del 2 gennaio ci sarà la possibilità di rivivere le vicende di “Biancaneve e i sette nani”.

I risultati di ascolto finora sono stati ottimi e i dirigenti della tv di stato si augurano di poter replicare anche con Biancaneve, che vanta il titolo di essere il cartone animato che ha incassato di più nella storia del cinema e di essere il primo ad essere realizzato. Questo cartone che ha fatto sognare in tanti, infatti, può entrare quindi a pieno titolo nella storia dell’animazione moderna perchè ha fatto poi da apripista ad altri capolavori, anche se all’inizio la sua storia è stata tutt’altro che facile visto che Hollywood all’nizio era piuttosto perplessa sulla storia e quindi Walt Disney ha faticato parecchio a trovare i finanziamenti necessari per la produzione.

Ci sono voluti tre anni, infatti, per Disney per racimolare i fondi e per un certo periodo non solo si è corso il rischio che il lungometraggio non vedesse mai la luce, ma addirittura che il suo curatore dovesse fallire per bancarotta. Da allora però il mondo dell’animazione è cambiato enormemente visto che c’è stata un’attrice che ha ispirato la figura di Biancaneve, Marge Champion, che all’epoca aveva solo quattordici anni, ma il cui ruolo fu molto importanti perchè prima di disegnare il cartone la storia veniva rappresentata da attori in carne e ossa.

A salvare Disney dal tracollo fu poi l’italoamericano Amedeo Giannini, che aveva fondato la Banca d’America, e che dopo aver visto la parte di Biancaneve realizzata fino a quel momento fu talmente soddisfatto da dare i soldi a Disney che gli servivano e con cui potè poi terminare tutto il lavoro. Dopo la trasmissione della prima di “Biancaneve e i sette nani” avvenuta il 21 dicembre 1937, il pubblico e la critica fu entusiasta al punto tale che da allora il destino di Disney è totalmente cambiato arrivando anche alla vittoria di un premio Oscar.

Immagine tratta dal sito www.movieplayer.it

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One Response to “Per Biancaneve Walt Disney ha rischiato la bancarotta”

  1. 1
    business daily Says:

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