Un fumetto per ricordare Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

Una delle morti più discusse dell’ultimo periodo e su cui si è riusciti ancora poco a fare chiarezza è quella di Stefano Cucchi, il giovane che era stato arrestato per droga con l’accusa di droga lo scorso sedici ottobre e trovato poi morto sei giorni dopo.

I parenti della vittima sono ancora alla ricerca della verità per ottenere giustizia per la perdita del proprio caro specialmente perchè nel momento in cui è avvenuto il riconoscimento al momento della morte si è osservato che il corpo era pieno di lividi davvero impressionanti e ancora nessuno è riuscito a spiegare in che modo il ragazzo se li possa essere fatti dato che era ricoverato al reparto penitenziario dell’ Ospedale Pertini di Roma.

Per cercare di onorare la sua memoria e per spingere gli inquirenti a non abbandonare le indagini è stato quindi realizzato un libro sotto forma di fumetto, dal titolo “Non mi uccise la morte” realizzato sotto forma di graphic novel con disegni realizzati da Toni Bruno e testi ad opera di Luca Moretti. In questa opera si cerca di ripercorrere gli ultimi giorni di vita del ragazzo senza dimenticare di tracciare una sorta di accusa per l’accaduto dato che viene parlato della morte di Stefano come una sorta di omicidio avvenuto da parte dello Stato. Il libro vuole essere quindi una sorta di denuncia per le situazioni spesso poco chiare che avvengono all’interno delle carceri italiane e la scelta di realizzarlo attraverso un fumetto appare un po’ insolita ma potrebbe avere una buona efficacia sul pubblico.

Immagine tratta dal sito www.crimeblog.it

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One Response to “Un fumetto per ricordare Stefano Cucchi”

  1. 1
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