Art Spiegelman, premio Pulitzer per Maus
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Il Sole 24 ORE ha pubblicato un’ intervista ad Art Spiegelman, premio Pulitzer per Maus.
Un fumetto unico,lavoro di una profonda indagine giornalistica,svolta in particolar modo
sulla shoah e sulle ragioni del nazismo.Questo un estratto dell’’intervista:
La creatività arriva a ondate.. uno dei momenti più incredibili è stato alla fine degli anni 70, quando andavo verso i 30 anni. Fino a quel momento avevo sentito questa urgenza di fare fumetti e strisce, ma avevo la sensazione di non aver fatto ancora nulla. Ma finalmente avevo visto arte di tutti i tipi e letto letteratura molto complessa e per la prima volta capii che anche facendo fumetti si potevano correre gli stessi rischi che hanno corso tanti artisti nella storia.
Oltre a questo periodo ricordo gli inizi di Raw Magazine. Eravamo un gruppo di artisti e pensavamo davvero di fare qualcosa di eccezionale e di essere eccezionali. Cosa che probabilmente all’inizio non era neppure vera. Poi però lo è diventata e ricordo un viaggio in Umbria, con Charles Burns. Ci vennero a trovare Jose Munoz e Carpinteri, poi andammo a Parigi e ricordo la sensazione di impollinazione incrociata tra le nostre idee. Fu bellissimo. Quella vacanza in Europa la disegnai, è il libro Mcsweeney sul 1983. La ricordo così bene proprio perché ho fatto quei disegni, perché in generale io ho una pessima memoria.