I Magnifici 9: 7/9 Riccardo Burchielli
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Su Narniafumetti questa settimana il 7°dei magnifici 9: Riccardo Burchielli
Riccardo Burchielli nasce in Toscana il 27 febbraio 1975. Disegnatore indipendente, lavora come art-director presso un’agenzia pubblicitaria per poi decidere di dedicarsi al fumetto a tempo a seguito del successo ottenuto a seguito delle sue prove in John Doe. I suoi esordi come disegnatore risalgono a fine anni ’90, prima con una storia fuori serie di Desdy Metus, Chi ha ucciso Desdy Metus?, per la T.B.C. Presse nel 1996, e poi come collaboratore della Ediperiodici di Milano l’anno successivo. Nel 1998, realizza un numero speciale di Lenin seconda serie intitolato Ladri di cioccolata, su testi di Marco Innocenti per Marco Editore. Nel 2003 entra nello staff di John Doe, pubblicato per Editoriale Eura, di cui realizza tre storie (il numero 5, Io conosco John Doe, il numero 12, Morte di un piccolo Dio e il numero 24 che ne conclude la prima stagione, Il gioco di Morte).Nel 2004 per Titivillus realizza, in coppia con Simone Guglielmini e su testi di Claudio Altieri, la storia Churmo. Uomini di ventura. Nello stesso anno realizza anche, su testi di Lorenzo Bartoli, la storia in due parti Questioni d’onore per la serie Trapassati Inc., pubblicata su Skorpio nn. 46 e 47 e successivamente raccolta ne I Giganti dell’Avventura n. 62.Nel 2005 viene reclutato dall’editor Will Dennis nella scuderia Vertigo, ai disegni della serie DMZ, di cui è regular artist, su testi di Brian Wood. Su testi di Lorenzo Corti pubblica nel 2005 A casa dopo il lavoro, storia apparsa nell’antologia Killer Elite n. 0 per Bottero Edizioni e nel 2007 …dentro la bottiglia, in Mono n. 2 della Tunué. Tra 2006 e 2007 è parte dell’all-star team messo insieme da Roberto Recchioni per Garrett – Ucciderò ancora Billy the Kid, Edizioni BD, di cui Burchielli realizza un episodio del numero 1 e uno del numero 4. Nel 2008, insieme ad Ausonia e BKiss, Burchielli contribuisce a 08/01/2075 pubblicato da Leopoldo Bloom Editore.
Debutto “narnese” su DYLAN DOG. Come ti sei trovato? Cosa pensi del personaggio?
Io Dylan Dog lo amo. Ci sono cresciuto e penso che sia uno dei migliori titoli di sempre. Adoro Sclavi. Partecipare a questo progetto insieme ad alcuni dei disegnatori che non solo ho amato, ma che mi hanno anche influenzato nel mio lavoro, è stato un onore e una gioia.
A proposito di Narnia Fumetto: cosa pensi di questa manifestazione, di cui ormai sei un veterano? Che ti sentiresti di dire a chi non c’è mai stato?
Consiglio a tutti di venire. E non lo dico perché siamo qui. Lo dico perché è la verità. Ok, va bene, non è gigante come Lucca o San Diego, ma si sente e si vede, in ogni suo aspetto, la passione di chi ci lavora. Senza contare che offre espositori di primo livello, una miriade di autori da incontrare, mostre e, soprattutto, lo spettacolo della città di Narni.
Progetti e sogni futuri?
Sogni tanti. Progetti alcuni, ma niente di definito. Vi farò sapere